Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

domenica 25 giugno 2017

Bloomberg: Chart toste per tutti i gusti


"Croci dell’oro" e "croci della morte" nell’oro negli ultimi 27 anni...  

Bloomberg - Bull or Bear, These Gold Charts Offer Something for Everyone

... superata la linea ribassista dal 2011? Non superata? L’altro giorno la davano per infranta .... diciamo che ci stiamo ancora lavorando ... con moooolta calma ... 



.. anche su Bloomberg si nota che si stanno segnando higher highs e higher lows ...




sabato 10 giugno 2017

Armstrong: Illinois In Deep Financial Trouble - La simpatica storia della citta’ di Mainz


Armstrong parla QUI delle fallende-fallite municipalita’ americane:


Illinois Comptroller Susana Mendoza was ordered to make a “substantial” dent in a $2 billion backlog of bills owed to Medicaid providers. The courts ruled that according to the State Constitution, it cannot reduce the pension payments to state employees. What is happening in Illinois is indicative of how governments are imploding. Since State and local governments cannot “print” (create) money, they are forced to borrow and raise taxes. Consequently, they have hit the ceiling in tax resistance. What is happening is people are gradually migrating because there is absolutely no hope for states like Illinois.  
The only way out will have to be bankruptcy and a default on all the pension promises. 
A federal judge has now intervened ordering the Comptroller to now prioritize who it pays. This is turning into the clash of titans – the epic battle between medical expenses that constantly rise regardless of the business cycle and state employees demanding pensions. Caught in the middle are the average middle class American who is being exploited from both sides. The judge now ordered the state to pay up towards Medicaid to keep doctors and hospitals from cutting off care for the low-income families that rely on the program.

Noto che nel sistema americano - a banca centrale sovrana, la Fed (anche se la sovranita’ appartiene li agli ignoti azionisti della Fed!) - le municipalita’ sono un po’ come nel sistema dell’unione europea e della BCE gli Stati: non possono stampare moneta e quindi si indebitano; indebitandosi sempre di piu’ tassano sempre di piu’ sino a che chi puo’ scappa. Alla fine il tutto crolla e nella fattispecie si troveranno senza pensione un sacco di persone. Stessa cosa che da noi gli stati costretti a fare austerita’ dalle regole europee e dalla banca centrale “ ndipendente" (cioe’: indipendente dagli stati e dalla politica, dalla democrazia in fin dei conti ... ma dipendente da chi allora? Non vorremo veramente credere che Draghi & Co. siano come alieni, illuminati e benevoli .. a chi rispondono e gli interessi di chi fanno allora?)

Martin prosegue con la simpatica storia della citta’ di Mainz ...



I have often pointed out the fate of the city of Mainz. They had their technological boom with the invention of the printing press there. The politicians couldn’t wait to spend tax money assuming the business cycle would never end. So they spend the money before the taxes were due and borrowed against future tax revenues. The debt quickly became a Ponzi scheme issuing new debt to pay off the old as we are doing today. They interest kept rising so they just raised taxes. The rich began to leave and the city was quickly left with the people who didn’t really pay taxes. The bubble burst when they could not sell the next new issue of debt to pay off the last one. The city defaulted. The Pope excommunicated the politicians. And eventually the city was simply sacked and burned to the ground. 
Politicians are the scourge of human society. They are the great destroyers of civilization and the instruments of war. People champion gold standards as if this would solve anything. The common fault is not what we call money, it is always, and without exception, those who we put in charge of it. 
Meanwhile, Moody’s and S&P have both downgraded the general obligation debt of the state as of June 1, on a combination of a state government budget impasse and a seemingly unstoppable unfunded pension obligation that has now ballooned into at least a $130 billion shortfall. You better get out of the State before it is too late. Property values will decline further because of the tax burden. 
Welcome to the Sovereign Debt Crisis. This one is going to be a-real–doozy.

.. e’ proprio a Mainz che fu inventata la stampa. Grazie a questa innovazione tecnologica la citta’ si arrichi’ velocemente .. ma anche li i politici si misero a spendere piu’ del dovuto, a vendere anche le tassazioni future, sino a che i ricchi scapparono altrove in cerca di tasse meno esose. Alla fine ovviamente tutto crollo’, la citta’ fini addirittura rasa al suolo e i politici scomunicati dal Papa. 


Armstrong ne approfitta anche per ribadire che un gold standard non garantisce niente, a dispetto di quanto credano i permabull integralisti dell’oro, il problema resta sempre chi controlla il sistema. 

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Cio’ detto pero’, tornando ad oggi, ecco la domanda delle domande:





Come dice qui giustamente Borghi, ora che la BCE ha creado i miliardi dal nulla e li ha usati per comprare debiti pubblici ... che cosa piffero le impedisce di stracciarli ?!?!

Erano debito, sono stati ricomprati dal possessore .. sono come cambiali che sono state pagate, cosa impedisce a Draghi (e ai suoi analoghi in tutto il mondo) di stracciarle ?!?!


No, perche’ poi qua ce li triturano da decadi ormai col debbbitone pubblico, e per colpa del debbbitone dobbiamo essere tassati a morte e per colpa del debbbitone dobbiamo crepare senza medicine e senza cure e per colpa del debbbitone non cresciamo e dobbiamo tagliare i servizi ecc. 

Guardate che questa questione e’ COLOSSALE e incredibilmente, criminalmente taciuta dai merDia di massa in coro. 

E’ la truffa delle truffe, la prova provata della MALAFEDE dei merDia all’unisono. 


Cui prodest? Mmmmm.... la rendita finanziaria magari? La butto li ;D


St.Angelo: Ore grades storici nell’industria estrattiva dell’oro e commodities supersvalutate

Un altro pajo di grafiche interessantelle dal solito Steve

Nel ciclo delle commodities siamo a minimi storici nel loro rapporto con l’azionario (l'azionario generale, non legato alle commodites tipo miners ecc):



Qui invece una bella grafica sull’andamento degli ore grades, i tassi di oro per tonnellata di roccia, dal 1830 a l’altro jeri, divise per alcuni grandi paesi produttori:



Quite interesting, right? Se 100 anni fa si era ancora sui 10-20 grammi d’oro per tonnellata di roccia ora siamo 2, 3, massimo 5 grammi per tonnellata. direi che il trend e’ abbastanza evidente.

Il problema di quanto sono sottovalutate le commodities e’ nevralgico. Se la gente non ha soldi da spendere per forza i prezzi si contraggono .. ma ci sono limiti oltre i quali non possono scendere, vi pare? Non si puo’ vendere un barile di petrolio sotto costo per molto tempo, e idem un cesto di grano o una tonnellata di rame o di oro... il problema e’ diabolico ... voglio dire: ad un certo punto la sola strada sara’ che masse sempre crescenti di popolazione mondiale dovranno fare semplicemente senza. Oddio, gia’ ora masse di popolazione mondiale fanno senza ... andando avanti, sempre se non sopraggiunge un vero miracolo energetico, un cambio di paradigma storico, mi sa che la fascia di popolazione mondiale che dovra’ fare senza sara’ sempre maggiore. E non solo nel terzo mondo. Vedi la news di questi giorni che in Italia una persona su 5 rinuncia a curarsi perche' mangiare viene prima. Lo so che pare assurdo ma prima o poi non vorrei che venisse a mancare ai piu’ poveri, anche da noi, il mangiare. Gia ora l’Italia, come gran parte del “mondo ricco”, importa gran parte di quello che mangia. ... pensa anche solo a come i paesi produttori di petrolio man mano che passa il tempo consumano internamente fette sempre piu’ grosse delle proprie produzioni .. ok, sono il solito catastrofista e bla bla bla, ma figurati, il progresso, la scienza la tecnica ... ma pensa anche solo quanti fertilizzanti usiamo ora in agricoltura, i fosfati del Marocco, i prodotti chimici ... abbiamo visto un’esplosione storica di ricchezza nell’ultimo secolo, quello dell’energia a basso costo (petrolio facile), ma non credo che la stragrande maggioranza della gente si renda conto di quanto peculiare e straordinario sia stato il periodo che ormai ha raggiunto e forse gia' superato il suo picco di splendore. Mah. Probabilmente assieme ai metalli anche bel campo, con sorgenti vicine, un po’ di applicazione pratica con la zappa e qualche gallina non sarebbero una cattiva idea da sondare nei prossimi anni ;D

Insomma, quello che volevo dire e’ che non sarei sorpreso se i Poteri si stessero dando da fare non solo a tenere bassi i prezzi di oro e argento ma anche quelli di petrolio e metalli e vari prodotti alimentari, grano, riso, zucchero... se vedete siamo a prezzi ridicoli, a volte ai minimi da decenni ... solo frutto del progresso tecnologico e scientifico? Mmmm.... ricordo che il motto del potere e’ da sempre panem et circenses. Ai circenses ci pensa la TV, la scatola magica, ma il panem .. se viene a mancare il panem, e’ li che scoppiano davvero le rivoluzioni e il sangue scorre sui selciati. .. dici tu che magari se fosse per questo allora le nostre illuminate elite i prezzi delle commodities li farebbero piuttosto salire, cosi’ si fa un bel ripulisti generale dell’eccesso di servi? .... mah ..... 


Durden: Tesla capitalizza piu’ di 800mila dollari per auto venduta



Dai, e’ un tantinello assurdo o no che una compagnia che perde, credo, miliardi ogni anno (!), Tesla, sia valutata piu’ dei classici colossi dell’auto, BMW, GeneralMotors e Ford? Va be che e’ ancora sotto a Toyota, Daimler e AutoDelPopolo (VolksWagen) .... ma piu’ di 800.000 dollari di capitalizzazione di mercato per ogni auto che vende?!


Fonte

... mmmm ... la Banca Centrale Svizzera ha anche azioni Tesla? E le altre? Mmmm, forse e’ questo a spingere tanto l’azionario, Nasdaq e altro ;D


Fonte
Perdindirindina, 10 anni nella Piu’ Grande Depressione e le banche centrali hanno comprato - e solo da inizio 2017, meno di 6 mesi - 1500 miliardi di asset vari (!!!)

Alla faccia della normalizzazione, dei tassi della Fed rialzati e di tanto ottimismo


PS: Le cripto valgono piu’ di GeneralMotors e Ford assieme :I .. fra qualche mese varranno piu’ di GeneralMotors, Ford e BMW? :o .. e fra qualche anno piu’ di tutto il mercato delle auto e dell’oro e dell’argento messi assieme? :O

Barnard: Le rinnovabili sono oro, sono gold(man)

Da quando sfoglio Bloomberg sono colpito dalla quantita’ di articoli e bellissime grafiche interattive sul riscaldamento globale, le rinnovabili ecc... poi l’altro giorno sono rimasto colpito dal fatto che niente meno che Lloyd Blankfein - il superboss di Goldman Sachs, credo a noi ormai noto anche se non alle masse dei merDia di massa - ha fatto il suo primo e credo unico tweet su .. su cosa? Contro Trump e l’uscita degli USA dall’Accordo di Parigi. Mumble mumble .. che cuori d’oro questi benefattori dell’umanita’, questi lumi del progresso, questi mecenati ... o no? La cosa non e’ sfuggita neanche a Barnard:



(...) LE RINNOVABILI SONO OGGI 100% IN MANO AI PEGGIORI CEFFI BASTARDI DEL MONDO. 
Ma su festeggiamo, di certo Lloyd Blankfein o Hank Paulson daranno energia pulita ai negretti in Angola, Haiti… a gratis, perché poverini sono così magri. E a noi, un po’ più cicciotti, ce la daranno a prezzo equo-pensionati. Cerrrrrto. Ecco come inizia una storia ‘Verde’ diventata sordida come un ratto morto. Se non capite, fate due passi dalla Raggi. 
Chi poteva essere il bastardo che consegnò il business del ‘Verde’ in mano a Wall Street se non uno di ‘sinistra’? Yes, Barack, lui. Nel 2009 il Congresso USA, senza neppure passare dal Senato, approva il American Clean Energy and Security Act. E’ una legge le cui parole chiave sono CAP AND TRADE. Cos’era successo? 
Voi sapete che il 2008 è l’anno delle peste finanziaria bubbonica mondiale, parte tutto da una banca a New York, la Lehman, che collassa, poi l’effetto domino. Ma come vi ho sempre detto LORO pensano anni avanti, e Goldman Sachs aveva già, dal primo giorno della crisi, messo da parte la crisi per passare alla prossima speculazione. Goldman aveva donato qualcosa come 4 milioni e mezzo di dollari al partito Democratico di Obama, e qualche soldino anche ai Repubblicani, e mentre tutto il mondo impazziva per la ‘crisi’, Goldman faceva pressione su Obama per far passare quella legge di cui sopra, il American Clean Energy and Security Act, col CAP AND TRADE. Allora zia Marta ti spiego: (...)

leggi tutto QUI


giovedì 8 giugno 2017

Bloomberg: L’oro rompe la linea ribassista che durava da 6 anni

E’ ufficiale - se lo dice persino Bloomberg ;D - l’oro ha finalmente rotto la famosa linea di downtrend degli ultimi 6 anni, quella dal massimo in usd del 2011 a 1900 e rotti dollari l’oncia ...


Bloomberg - Gold Prices Break Through a 6-Year-Long Downtrend Line

 
.... ed ora l’oro e tornato a rosicare il culo a quota 1300 (sempre USD/oz). 

Comunque niente di che rispetto all’euforia scatenata nelle cripto, e poca roba anche rispetto a varie notizie bullish come quella che si prevede un anno record della gia’ colossale domanda cinese (si stima che si potra’ arrivare ai livelli record del 2013) ...



Bloomberg - China's Gold Imports Seen Jumping 50% as Haven Demand Booms

... o quella che la tassazione in India sara’ minore di quanto si temeva (3% invece del, mi pare, 5%) e questo sta rilanciando il business dei giojelli in oro nel subcontinente ...


Bloomberg - Jewelers Rally as India Sets Gold Tax That's Lower Than Expected

Per non parlare poi di news varie su venti di guerra in Korea del Nord, in Qatar ora (! ) ... e per non parlare dei mercati azionari USA in iperbolla, quelli immobiliari in mezzo mondo, da USA a Canada ad Australia in iperbolla fotonica, crisi del dbito ovunque e tuttecose ... davvero, se i pensate e’ folle, fuori di testa che in una situazione storica simile - e in tutto il mondo - l’oro sia ancora a prezzo di costo. Si puo’ spiegare solo con la manipolazione dei prezzi. E le cripto direi che stanno dando un bel senso di cosa vuol dire la ricerca di alternative e sicurezza in questo pazzo pazzo mondo in mercati non manipolati (pare).


Nonostante tutto questo "ci si lancia” in previsioni varie di oro a 1320 (eeeh! esagerato! ;D) o a 1350 (boooom! ;D) ... Pazzesco. Ridicolo che col mondo intero messo com’e’ messo stiamo a “sparare” delle quotazioni-previsioni sempre, comunque, cosi’ ridicolmente basse. E va beh. Assicurazione. E baciarsi i gomiti di poterne comprare a 'sti prezzi ridicoli. 


Ricordo che anche per Armstrong la quota veramente chiave era 1362 usd/oz (piu’ o meno dove s’e’ bloccato l'estate scorsa) 



I miners intanto, anche se si sono un po’ mossi jeri ed oggi, restano a quotazioni ancora piu’ ridicole di quelle dei metalli preziosi (PS: Palladio jeri a 850 usd/oz, record da qualche anno. E a solo un centone del Platino, sempre sotto i 1000 usd/oz :o). Altro post prossimamente sui miners.



PS: Armstrong vende QUI il suo report sull’oro, a 300 dollari mi pare. Uno studio di tutti i frangenti particolari, crolli e guerre e come si e’ comportato l’oro nei vari casi: non lo stesso sempre, anzi. Dove i capitali arrivavano, in fuga da altri lidi, l’oro non saliva, o addirittura scendeva. Nei paesi invece invasi (Invasi?! Prevediamo proprio guerra aperta? Maledetto, ci hai stuzzicato ;D) l’oro storicamente sale:

But you have to also keep in mind that it is a function of also where you are on the game board. A country being invaded seeing its currency devastated so gold soars. The place to which capital flees does not see a gold rally, but often a decline. How gold responds is important to understand and this report will help you determine what to do depending upon where you are.
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Aggiornamento

Nonostante le grandi banche siano state beccate con le mani nella marmellata anche nel mercato dei metalli preziosi (ma vedi anche QUI e QUI ... c’e’ qualcosa che le iperbanche non manipolano infrangendo le leggi? E non parliamo poi delle Banche Centrali che lo fanno legalmente), e mal che vada si manda al macello il Trader Malaussene di turno (qui un uomo di Deutsche Bank, quella che ha spifferato le comunicazioni incriminanti le altre bullion banks in cambio di uno sconto di pena $) ...


Zero Hedge - Deutsche Bank Trader Admits To Rigging Precious Metals Markets



Il Trader Malaussene di Deutsche Bank, colpevole delle manipolazioni dei mercati di oro e argento. LOL


... a quanto pare non basta mai per convincerle a smetterla di delinquere. Appena arrivati sulla soglia dei 1300 usd/oz, all’apertura dei mercati USA jeri ...


Zero Hedge - Someone Just Dumped $4 Billion Of Gold Futures Ahead Of Comey Testimony


In diversi su ZH notano che una volta gli bastavano molti miliardi in meno per martellare i metalli, e che ora non riescono piu’ a martellarli bene come prima, con 4 mld solo una decina di dollari in meno ... mah. 


PS: La testimonianza di Comey jeri ha certificato che tutta la storia di Trump-Russia e’ una colossale fake news dei merDia di massa ... ma praticamente nessuna news sui merDia italici. Che colossale barzelletta che e’ tutto. 

Black: Un consiglio da Clint Eastwood sulle speculazioni in cripto

“Quello che devi fare e’ domandarti: Mi sento fortunato?"

Da quando mi sono re-interessanto alla cripto (un 10 gg circa) ne ho visto la capitalizzazione di queste salire da meno di 80 a piu’ di 100 miliardi di dollari jeri (!!!). 

Secondo Black SI che le cripto sono una bolla, nel suo ultimo post snocciola un po’ di numeri interessanti sulla bolla dei Tulipani in Olanda a meta’ ‘600 e dice che una bolla si distingue dal fatto che la gente non compra piu’ il sottostante in se, perche’ lo vuole, ma solo per speculare, per rivenderlo quando sale e cioe’ presto. Se prima era un mercato redditizio ma di nicchia alla fine erano diventati tutti speculatori in tulipani particolari ... e vedasi anche la bolla immobiliare USA - quella che ha scatenato tutto  il casino ormai 10 anni fa, quando la gente accendeva mutui pare persino a nome del proprio cane (!) - in cui la gente comprava case solo per rivenderle a prezzo maggiore, manco per affittarle nel frattempo (!). Allo stesso modo secondo Black ora tutto sto clamore nelle cripto in particolare nelle ultime settimane e’ roba simile, speculazione, buying frenzy:



Simon Black (Sovereign Man) - Clint Eastwood’s advice on Bitcoin speculation
In 1559 while on a trip to southern Bavaria, Swiss scientist Conrad Gesner spied a curious flower in the garden of a diplomat in Augsburg.
The flower was called a tulip, derived from the Persian word dulband, meaning “turban,” which described its conspicuous shape.
Gesner was intrigued.
He asked the man who owned the flower about its origins and determined that it came from Constantinople in the Ottoman Empire, modern-day Istanbul.
Soon the tulip began spreading across Western Europe.
It was rare, something that only the very wealthy could afford to import directly from Constantinople.
By the early 1600s the rage had caught on to the upper middle class, especially in the advanced economy of Amsterdam and the Dutch Republic.
As demand grew, the price of tulips kept climbing, and soon people started buying up the flowers as a speculation.
In time no one was actually buying tulips anymore to keep them as a personal luxury item like they had done in the past.
Tulips had become nothing more than a speculation– people would buy, hold for a short while, and then sell at a much higher price.
This is the first classic sign of a bubble.
Whenever people starting buying up some item or asset exclusively because they expect to sell it quickly after a rapid price increase, and not for the asset or item’s originally intended purpose, you can be certain that you are in a bubble.
It was the same with the housing bubble back in the early 2000s.
No one was buying houses anymore to live in them, or even to rent them out for other people to live in.
After all, that’s the intended purpose of residential real estate.
No, instead, everyone was buying houses with the sole intention of selling them off in a short while after a rapid price increase.
Presto. Bubble. (...) 

Quello che dice Black non e’ che le cripto gli fanno skifo, anzi, ma che probabilmente SI, ora siamo in mania-bolla-speculazione spinta. Quindi secondo lui uno dovrebbe domandarsi “mi sento fortunato?”. Insomma, Black non sarebbe sorpreso se tutto si afflosciasse come una torta mal preparate. Magari prima BTC arriva anche a 10mila usd .. pero’.... occhio! Questo il suo consiglio.


Poi pare che tutto sia esploso di recente sull’onda di giapponesi che riconoscono i BTC e cinesi i cui exchange si sono “riaperti” ed hanno permesso il cambio in cash in banca di nuovo ... quindi forse non e’ SOLO speculazione... pero’ ... 



Comunque 100 miliardi e’ un bella cifretta... ormai si parla di circa il doppio di tutto l’argento da investimento disponibile al mondo (!!! non le nuove produzioni minerarie annuali ma tutto l’argento esistente a scopo investimento, cioe’ esclusa la giojelleria e argenteria ed ovviamente quello che va speso in usi industriali e spesso manco reciclato). Da Steve St.Angelo:



Oh! BTC e’ arrivato a 3000 dollari, ben piu’ del doppio di un’oncia d’oro! .... mammamia! :O




Questa la grafica di Steve su tutto l’oro e tutto l’argento del mondo (disponibile per investimento). Vedete che come peso, come massa, di argento in realta’ ce n’e’ solo poco piu’ che dell’oro (!!! la famosa storia dello Stock To Flow > l’argento viene USATO e CONSUMATO e spesso BUTTATO negli innumerevoli usi industriali)

Come volume quindi - proprio volume fisico, ingombro - dobbiamo immaginarci il doppio (peso specifico la meta’) di argento rispetto all’oro (il famoso cubo di, cosa, 27 metri di lato? di "tutto l’oro del mondo")  


Come massa-peso dobbiamo immaginarci solo poco piu’ argento che oro (e fra l’altro anche se il rapporto di prezzo e’ circa di 70 ad 1 nella crosta terrestre siamo piu’ intorno ad un 10 a 1)

Come prezzo-valore dobbiamo immaginarci un 50-60 ad 1 (i famosi circa 3 trilioni contro i miseri 50 miliardini che totalizza tutto l’argento del mondo :o ... la meta’ delle cripto :O)



.. un po’ di ripassini / inquadrare la situazza ;D .... 



mercoledì 7 giugno 2017

Waters: Asanko Gold rischia persino di fallire per i crolli nella minera a cielo aperto di Nkran

Sempre per la serie “Problemini per i miners a cui non pensi” (alias, facile dirlo, scavare oro, un pelino piu’ difficile e rischioso e costoso farlo ;D) ecco il caso della principale miniera della Asanko Gold (in Africa, Ghana mi pare) in cui sono crollati i terapieni-piste dei mega-trucks :O



Totalino? Se non falliscono ci andranno vicino. Si, per sta stronzatella qui:

Bloomberg - Canadian Miner Doomed Without Gold Rally, Muddy Waters Says
(...) Asanko’s dilemma is whether to risk running out of money by fixing problems at Nkran or abandon it to concentrate on other projects. Pushing back the wall at Nkran would cost $75 million to $115 million, the report said. It would be difficult to walk away from the site because it’s relying on cash from Nkran to fund development elsewhere, the report said.

Ooops! Dai 75 ai 115 milioni di dollari per sistemare i percorsi dei camion ... per una compagnia che ne capitalizza ora solo 450 (erano piu' di 1000 pochi mesi fa) ... piu’ il debito in essere da ripagare ... 

In the company statement, Asanko said it has no need for a $115 million pushback expense.

Muddy Waters estimates Asanko will have a $43 million to $129 million cash short fall in 2018 and will also have to start servicing $165 million in debt that year. “We doubt the company can avoid an expensive debt restructuring in the next 12 to 18 months.”

Asanko shares have declined 47 percent this year in Toronto, giving the company a market value of C$445 million ($329 million). (...) 

Insomma, puo’ bastare una pioggia piu’ intensa del normale, crolli e/o allagamenti o altre banalita’ climatiche per decidere le sorti di un piccolo-medio miner :O

Salvataggi bancari dal 2008

Giusto per ricordare, i salvataggi bancari in giro per il mondo in quest’ultima decade:



Poi ci sarebbero le decine di miliardi che noi italiani abbiamo sganciato per salvare le banche tedesche e francesi (aka “salvare la Grecia").


cioe’... la Danimarca 10 volte tanto noi, la sobria Olanda 30 volte tanto, la simpatica e solida Germania 100 volte tanto ... 



PS: Oggi:



Oh! Ma teniamo tuttotutto in banca eh, che li i nostri risparmi sono al sicuro ;D


giovedì 1 giugno 2017

Bilderberg 2017: Inossidabile Gruber, new entry Servettini e ... Gozi (Gozi?!)

A proposito dei bei, lunghi post di Blondet dell’altro giorno .. e’ tempo di Bilderberg 2017. E direi che se vuoi trasformare la “teoria” di Blondet in nomi e cognomi ... 

Italiani presenti: 

- l’inossidabile Lilli "Semper Fidelis” Gruber (ex RAI, ex PD, ecc ed ora opinion maker a La7)

- il per me inguardabile, indigeribile Beppe ServeGGNNini (neo vice-direttore del Corriere della Sera)

- Sandro Gozi (ma che, davero? Questo pare un tonto di prima, sembra Stanlio .. altro Piddino ovviamente. Il nostro prossimo Macron italico? Oddio :O .. eh si, mi sa che ne sentiremo parlare di piu’ prossimamente, per improbabile che sia il soggetto)

- Maurizio Molinari (editore in capo de La Stampa, robba degli Elkann, ggente fidata ;D .. e’ quel nanetto senza spalle che ognitanto viene chiamato a far l’opionionista dai vari Gruber e Mentana)

- Fabiola Gianotti (boss del CERN.. il CERN?! Per darsi un tono da “incontro elegante e de curtura"?)

- John Elkann lo mettono sotto ITA .. Tz! Mah!


Pare che si parlera’ (non e’ dato sapere in che termini-direttive .. ma bastera’ vedere che narrative spingeranno i suddetti prossimamente ;D) di:

  • The Trump Administration: A progress report 
  • Trans-Atlantic relations: options and scenarios
  • The Trans-Atlantic defence alliance: bullets, bytes and bucks
  • The direction of the EU
  • Can globalisation be slowed down?
  • Jobs, income and unrealised expectations
  • The war on information
  • Why is populism growing?
  • Russia in the international order
  • The Near East
  • Nuclear proliferation
  • China
  • Current events

Lista dei partecipanti (tutti vecchia nobilta’ europea - un po’ scarsi quest’anno, boss di assicurazioni e banche, boss di multinazionali .. e poi la truppa d'assalto: leccaculo-propagamerda giornalisti, baroni universitari, politici venduti illuminati ...) :

CHAIRMAN
Castries, Henri de (FRA), Former Chairman and CEO, AXA; President of Institut Montaigne

PARTICIPANTS
Achleitner, Paul M. (DEU), Chairman of the Supervisory Board, Deutsche Bank AG
Adonis, Andrew (GBR), Chair, National Infrastructure Commission
Agius, Marcus (GBR), Chairman, PA Consulting Group
Akyol, Mustafa (TUR), Senior Visiting Fellow, Freedom Project at Wellesley College
Alstadheim, Kjetil B. (NOR), Political Editor, Dagens Næringsliv
Altman, Roger C. (USA), Founder and Senior Chairman, Evercore
Arnaut, José Luis (PRT), Managing Partner, CMS Rui Pena & Arnaut
Barroso, José M. Durão (PRT), Chairman, Goldman Sachs International
Bäte, Oliver (DEU), CEO, Allianz SE
Baumann, Werner (DEU), Chairman, Bayer AG
Baverez, Nicolas (FRA), Partner, Gibson, Dunn & Crutcher
Benko, René (AUT), Founder and Chairman of the Advisory Board, SIGNA Holding GmbH
Berner, Anne-Catherine (FIN), Minister of Transport and Communications
Botín, Ana P. (ESP), Executive Chairman, Banco Santander
Brandtzæg, Svein Richard (NOR), President and CEO, Norsk Hydro ASA
Brennan, John O. (USA), Senior Advisor, Kissinger Associates Inc.
Bsirske, Frank (DEU), Chairman, United Services Union
Buberl, Thomas (FRA), CEO, AXA
Bunn, M. Elaine (USA), Former Deputy Assistant Secretary of Defense
Burns, William J. (USA), President, Carnegie Endowment for International Peace
Çakiroglu, Levent (TUR), CEO, Koç Holding A.S.
Çamlibel, Cansu (TUR), Washington DC Bureau Chief, Hürriyet Newspaper
Cebrián, Juan Luis (ESP), Executive Chairman, PRISA and El País
Clemet, Kristin (NOR), CEO, Civita
Cohen, David S. (USA), Former Deputy Director, CIA
Collison, Patrick (USA), CEO, Stripe
Cotton, Tom (USA), Senator
Cui, Tiankai (CHN), Chinese Ambassador to the United States
Döpfner, Mathias (DEU), CEO, Axel Springer SE
Elkann, John (ITA), Chairman, Fiat Chrysler Automobiles
Enders, Thomas (DEU), CEO, Airbus SE
Federspiel, Ulrik (DNK), Group Executive, Haldor Topsøe Holding A/S
Ferguson, Jr., Roger W. (USA), President and CEO, TIAA
Ferguson, Niall (USA), Senior Fellow, Hoover Institution, Stanford University
Gianotti, Fabiola (ITA), Director General, CERN
Gozi, Sandro (ITA), State Secretary for European Affairs
Graham, Lindsey (USA), Senator
Greenberg, Evan G. (USA), Chairman and CEO, Chubb Group
Griffin, Kenneth (USA), Founder and CEO, Citadel Investment Group, LLC
Gruber, Lilli (ITA), Editor-in-Chief and Anchor "Otto e mezzo", La7 TV
Guindos, Luis de (ESP), Minister of Economy, Industry and Competiveness
Haines, Avril D. (USA), Former Deputy National Security Advisor
Halberstadt, Victor (NLD), Professor of Economics, Leiden University
Hamers, Ralph (NLD), Chairman, ING Group
Hedegaard, Connie (DNK), Chair, KR Foundation
Hennis-Plasschaert, Jeanine (NLD), Minister of Defence, The Netherlands
Hobson, Mellody (USA), President, Ariel Investments LLC
Hoffman, Reid (USA), Co-Founder, LinkedIn and Partner, Greylock
Houghton, Nicholas (GBR), Former Chief of Defence
Ischinger, Wolfgang (INT), Chairman, Munich Security Conference
Jacobs, Kenneth M. (USA), Chairman and CEO, Lazard
Johnson, James A. (USA), Chairman, Johnson Capital Partners
Jordan, Jr., Vernon E. (USA), Senior Managing Director, Lazard Frères & Co. LLC
Karp, Alex (USA), CEO, Palantir Technologies
Kengeter, Carsten (DEU), CEO, Deutsche Börse AG
Kissinger, Henry A. (USA), Chairman, Kissinger Associates Inc.
Klatten, Susanne (DEU), Managing Director, SKion GmbH
Kleinfeld, Klaus (USA), Former Chairman and CEO, Arconic
Knot, Klaas H.W. (NLD), President, De Nederlandsche Bank
Koç, Ömer M. (TUR), Chairman, Koç Holding A.S.
Kotkin, Stephen (USA), Professor in History and International Affairs, Princeton University
Kravis, Henry R. (USA), Co-Chairman and Co-CEO, KKR
Kravis, Marie-Josée (USA), Senior Fellow, Hudson Institute
Kudelski, André (CHE), Chairman and CEO, Kudelski Group
Lagarde, Christine (INT), Managing Director, International Monetary Fund
Lenglet, François (FRA), Chief Economics Commentator, France 2
Leysen, Thomas (BEL), Chairman, KBC Group
Liddell, Christopher (USA), Assistant to the President and Director of Strategic Initiatives
Lööf, Annie (SWE), Party Leader, Centre Party
Mathews, Jessica T. (USA), Distinguished Fellow, Carnegie Endowment for International Peace
McAuliffe, Terence (USA), Governor of Virginia
McKay, David I. (CAN), President and CEO, Royal Bank of Canada
McMaster, H.R. (USA), National Security Advisor
Micklethwait, John (INT), Editor-in-Chief, Bloomberg LP
Minton Beddoes, Zanny (INT), Editor-in-Chief, The Economist
Molinari, Maurizio (ITA), Editor-in-Chief, La Stampa
Monaco, Lisa (USA), Former Homeland Security Officer
Morneau, Bill (CAN), Minister of Finance
Mundie, Craig J. (USA), President, Mundie & Associates
Murtagh, Gene M. (IRL), CEO, Kingspan Group plc
Netherlands, H.M. the King of the (NLD)
Noonan, Peggy (USA), Author and Columnist, The Wall Street Journal
O'Leary, Michael (IRL), CEO, Ryanair D.A.C.
Osborne, George (GBR), Editor, London Evening Standard
Papahelas, Alexis (GRC), Executive Editor, Kathimerini Newspaper
Papalexopoulos, Dimitri (GRC), CEO, Titan Cement Co.
Petraeus, David H. (USA), Chairman, KKR Global Institute
Pind, Søren (DNK), Minister for Higher Education and Science
Puga, Benoît (FRA), Grand Chancellor of the Legion of Honor and Chancellor of the National Order of Merit
Rachman, Gideon (GBR), Chief Foreign Affairs Commentator, The Financial Times
Reisman, Heather M. (CAN), Chair and CEO, Indigo Books & Music Inc.
Rivera Díaz, Albert (ESP), President, Ciudadanos Party
Rosén, Johanna (SWE), Professor in Materials Physics, Linköping University
Ross, Wilbur L. (USA), Secretary of Commerce
Rubenstein, David M. (USA), Co-Founder and Co-CEO, The Carlyle Group
Rubin, Robert E. (USA), Co-Chair, Council on Foreign Relations and Former Treasury Secretary
Ruoff, Susanne (CHE), CEO, Swiss Post
Rutten, Gwendolyn (BEL), Chair, Open VLD
Sabia, Michael (CAN), CEO, Caisse de dépôt et placement du Québec
Sawers, John (GBR), Chairman and Partner, Macro Advisory Partners
Schadlow, Nadia (USA), Deputy Assistant to the President, National Security Council
Schmidt, Eric E. (USA), Executive Chairman, Alphabet Inc.
Schneider-Ammann, Johann N. (CHE), Federal Councillor, Swiss Confederation
Scholten, Rudolf (AUT), President, Bruno Kreisky Forum for International Dialogue
Severgnini, Beppe (ITA), Editor-in-Chief, 7-Corriere della Sera
Sikorski, Radoslaw (POL), Senior Fellow, Harvard University
Slat, Boyan (NLD), CEO and Founder, The Ocean Cleanup
Spahn, Jens (DEU), Parliamentary State Secretary and Federal Ministry of Finance
Stephenson, Randall L. (USA), Chairman and CEO, AT&T
Stern, Andrew (USA), President Emeritus, SEIU and Senior Fellow, Economic Security Project
Stoltenberg, Jens (INT), Secretary General, NATO
Summers, Lawrence H. (USA), Charles W. Eliot University Professor, Harvard University
Tertrais, Bruno (FRA), Deputy Director, Fondation pour la recherche stratégique
Thiel, Peter (USA), President, Thiel Capital
Topsøe, Jakob Haldor (DNK), Chairman, Haldor Topsøe Holding A/S
Ülgen, Sinan (TUR), Founding and Partner, Istanbul Economics
Vance, J.D. (USA), Author and Partner, Mithril
Wahlroos, Björn (FIN), Chairman, Sampo Group, Nordea Bank, UPM-Kymmene Corporation
Wallenberg, Marcus (SWE), Chairman, Skandinaviska Enskilda Banken AB
Walter, Amy (USA), Editor, The Cook Political Report
Weston, Galen G. (CAN), CEO and Executive Chairman, Loblaw Companies Ltd and George Weston Companies
White, Sharon (GBR), Chief Executive, Ofcom
Wieseltier, Leon (USA), Isaiah Berlin Senior Fellow in Culture and Policy, The Brookings Institution
Wolf, Martin H. (INT), Chief Economics Commentator, Financial Times
Wolfensohn, James D. (USA), Chairman and CEO, Wolfensohn & Company
Wunsch, Pierre (BEL), Vice-Governor, National Bank of Belgium
Zeiler, Gerhard (AUT), President, Turner International
Zients, Jeffrey D. (USA), Former Director, National Economic Council
Zoellick, Robert B. (USA), Non-Executive Chairman, AllianceBernstein L.P.

PS: chissa’ perche’ la Old Babbion ha nominato l’insulso SeverGGNNIni Ufficiale dell’Ordine dell'Impero Britannico .. mah. Da Wiki:

Nel settembre 2001 la regina d'Inghilterra gli ha conferito il titolo di Officer (of the Order) of British Empire [16], mentre nel 2011 il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano lo ha insignito dell'onorificenza di Commendatore della Repubblica [17].

PPS: Secondo me la Botteri e’ la che rosica ancora e sempre da matti che a lei non la chiamano mai ... e pure Zuccoloni ... :D


PPPS: A che ci serve la democrazia? Decidano loro per noi, sono certo che sanno il fatto loro .... ;D



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Non esistono fotografie della riunione del gruppo Bilderberg, il cui lavoro è riservato. 
La sicurezza per l’incontro non è gestita dall’FBI, né dalla polizia della Virginia, ma da una milizia privata organizzata dalla NATO.

VoltaireNet - Scontro al Bilderberg 2017 
Mentre il presidente Trump sembra aver più o meno risolto i suoi problemi di autorità interna, il conflitto ormai si manifesta in seno alla NATO. Washington sta parlando attualmente contro la manipolazione del terrorismo, mentre Londra non ha intenzione di rinunciare a uno strumento così utile per estendere la propria influenza. Il gruppo Bilderberg, inizialmente organizzato come una cassa di risonanza dell’Alleanza, è appena stato teatro di un difficile dibattito tra i partigiani e gli avversari dell’imperialismo in Medio Oriente.
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Lillina-zombie che fa il suo “silenzio stampa” beccata alla discesa dall’aereo (verso il minuto 3 mi pare) ... e Servettini manco cagato dal giornalista ;D



Durden: Leaked "Secret" E-mails Signal Big Problems For South Africa Mining

Le compagnie minerarie mondiali impegnate in Sud Africa sono sempre piu’ restie ad investire nelle risorse del paese. 

Il governo Zuma sta spingendo per una maggiore partecipazione azionaria da parte di gente di colore nel ricco settore minerario del paese, con nuove regole in arrivo per cui le persone dalla pelle scura dovranno essere proprietarie di almeno un 30% delle compagnie (era il 26% sinora).

Bloomberg - South Africa's Zwane Seeks 30% Minimum Black Mine Ownership
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Bloomberg - Miners Frozen Out as South Africa Readies Empowerment Rules
Mining companies in South Africa have been frozen out of consultation over regulatory changes that could dilute shareholders, raise costs and impose new levies to fund community development.
(...) The looming dispute threatens to prolong uncertainty and further slow spending in South Africa’s biggest export industry. Fixed investment in mining dropped in each of the past two years and companies including Sibanye Gold Ltd. have warned that any new investment will be a tough sell in the current environment.
(...) South Africa holds the biggest reserves of platinum, chrome and manganese. In 2010, Citigroup Inc. valued the mineral wealth at $2.5 trillion, the most of any nation. Mining companies including Anglo American Plc, Glencore Plc and AngloGold Ashanti Ltd. operate in the nation.
(...) The FTSE/JSE Africa Mining Index of 16 miners listed in Johannesburg has declined 33 percent over the past three years, compared to a 22 percent decline in the Bloomberg World Mining Index in local currency terms.

E si parla anche di sindacati che vogliono che almeno un 10% delle miniere passi direttamente nelle loro mani ecc.. .. e altrove di corruzione a go-go nelle alte sfere governative:

OilPrice - These Secret E-mails Signal Big Problems For South Africa Mining

Zero Hedge - Leaked "Secret" E-mails Signal Big Problems For South Africa Mining

Maloney: Modern Ancient - Athenian Owl

Ah! mi tocchera’ prendere anche questa ... :D


L’originale, la tetradracma dell’Atene di Pericle, e’ un capolavoro di tutti i tempi.. una bellina per meno di diverse centinaja di euri non la prendi, molto belle fanno anche delle migliaja di euro. 



Sono anche delle belle monetozze massicce per il tempo, grossomodo delle mezze once Troy (31,103 grammi). 


Bello il design di quella di Maloney... peccato che la civetta sembri un pochino piatta. 

Notare che alla fine del video da le quantita’ coniate delle altre monete della serie (a parte le Pegasus che sono coniate ogni anno e sono un po’ il bullion di Mike Maloney):

2015 - Lion & Bull  >  105.820 once 
2015 - Nike  >  67.635 once
2016 - Ajax  >  57.750 once
2017 - Owl  >  ?

non si capisce se include in quel once” anche i pezzi da 10 once in box acrilico (spettacolari).. direi di no. 




Airwars: In Siria si va verso i 10.000 civili ammazzati dai bombardamenti americani .. no news

QUI si discute dei morti civili provocati dai bombardamenti americani in Siria (e del Gen. James "Cane Pazzo" Mattis e della sua strategia per spazzare via ISIS) ... 


Mmm... quindi, e solo in Siria qui, gli americani da soli hanno ammazzato fre gli 8000 e i 9000 civili in questi anni ... e com’e’ che nessun tg si lamenta dei carnefici americani ma sempre e solo di Assad e dei russi? .. la Botteri e tutto il TG3 non hanno da piangere per i bbambiiiiini ammazzati dagli americani? Naaa, non hai capito, se lo facciamo “noi” va bene, se lo facciamo noi e’ a fin di bene, e’ giustificato.

E l’assedio di Mosul? E finito? Continua? Quanti civili massacrati li? Non sento notizie di sorta dai TG da settimane, forse mesi ... li, come ad Aleppo, ISIS usa i civili come scudi umani, avvelena i pozzi e gli acquedotti, si asserraglia dentro gli ospedali ... nessun bombardamento mediatico dai TG riuniti sui massacri del malvagi iraqeni e dei loro "anche peggiori alleati americani” (in analogia ai Russi) contro i civili inerti di Mosul, come invece abbiamo subito ai tempi dell’assedio (liberazione?) di Aleppo? 

E nessuna celebrazione per il 16 anno di guerra civile ed occupazione militare americana-NATO dell’Afghanistan? E nessun conteggio sulle centinaia di migliaia di morti provocati in Iraq? E sul massacro in Yemen da parte dell’alleato saudita? E nessuna riflessione e mea culpa pubblico su come aver “liberato” la Libia da Gheddafi l’ha gettata in una guerra civile ed in mano a fondamentalisti islamici da 5 anni ormai? E ... 

Aaah, gente, poi dicono di Goebbels. 


mercoledì 31 maggio 2017

Blondet: La beata superclasse mondiale. Un identikit

Imperdibile articolone su Blondet & Friends. 

Mi fanno sempre ridere-pena quelli che credono che i politici siano i vertici, le elite, quelli che decidono ;D .. e poi fanno di tutto un pettegolezzo sui loro supposti caratteri. Tz, come fosse una teleneovela ...... qui uno spiegone in piu’ parti per dummies (ma non solo) che si avvicina abbastanza alla mia idea di come funziona il mondo in realta. Un assaggio e poi il salto sul sito di Blondet:

Blondet & Friends - LA BEATA SUPERCLASSE MONDIALE. UN IDENTIKIT. (I)
Maurizio Blondet - 28 maggio 2017

Avrete letto probabilmente la notizia: “Laura Boldrini alla ricerca di una super-casa nei pressi di Piazza Navona. […] Si tratta di una abitazione “cinquecentesca molto bella e di valore storico, tra i bugnati che qua e là sorgono nei dintorni di piazza Navona”. L’Espresso osserva che la magione della Boldrini – che nel 2014 ha dichiarato un reddito imponibile di 115.338 euro– ha tutt’altro che l’aspetto di “un appartamento da fine legislatura” ma sembra “la tipica casa di rappresentanza, come non bastassero le sale di Montecitorio per ricevere presidenti e ambasciatori”.
 
Si ha qui dal vivo un tipico esempio di ciò che in inglese si chiama self-righteousness; parola che mal traducono i termini “moralista ipocrita”, “farisaico”. Per il Webster, indica “l’esibizione compiaciuta di superiorità morale, derivante dal sentimento che le proprie convinzioni, azioni o relazioni sono di più gran valore che di quelle della persona comune. Gli individui self-righteous sono spesso intolleranti delle opinioni degli altri”.

Quest’attitudine spocchiosa è meno personalmente della Boldrini – ancorché ella la esibisca in modo caricaturale – che di una classe. Anzi, di una superclasse: la superclasse mondiale e mondialista. Quella “di sopra” che governa attraverso il caos e sta rimpiazzando i popoli europei, l’oligarchia globalista e globalizzata, che sta assumendo i costumi lussuosi propri delle plutocrazia insindacabili. Poiché ci domina e dominerà sempre più, vale la pena di farne una tipologia. L’analista politico Michel Geoffroy l’ha tentata. Ne riporto i passi salienti. 
La superclasse sta accelerando la sua confisca della sovranità popolare.

Il forum di Davos è un noto appuntamento della superclasse. Nel forum del gennaio 2017, è stato presentato come base delle discussioni il rapporto Global Risks 2017 : molto istruttivamente, il rapporto indicava come “rischi” le manifestazione democratiche di volontà popolare degli ultimi mesi: il Brexit, l’elezione di Trump in Usa, e in Italia il “No” al referendum di Matteo Renzi. 
Da queste rotture, la superclasse ha dedotto (escritto nero su bianco) “il bisogno di proteggere meglio i nostri sistemi di controllo qualità dell’informazione”: insomma il “nostro” monopolio dell’informazione è stato minato dalle notizie sul web; questo ha provocato “una fragilizzazione della fiducia della popolazione”, da qui il proposito di censura alle informazioni incontrollate – e dunque definite “fake news” – di cui la Boldrini è stata in Italia la precursora. 
La superclasse si è proposta di “arginare i rischi” (ossia il voto popolare). Dopo il Brexit, “bisogna smettere di dire che il popolo ha sempre ragione”, ha sancito Cohn Bendit. “La storia ha mostrato che quando si segue la volontà dei popoli, soprattutto nei momenti difficili, si sbaglia”, ha rincarato Macron. La soluzione l’ha prospettata il demiurgo Jacques Attali (j), il creatore in laboratorio di Macron: una riforma costituzionale che determini “i temi che un voto popolare maggioritario non dovrà decidere”; temi che “saranno santuarizzati iscrivendoli nella Costituzione”. Già fatto, direte voi: fin dal 2012 i maggiordomi italioti della superclasse, aspiranti ad essere ammessi alla superclasse mondiale, hanno inserito l’obbligo di pareggio di bilancio in Costituzione. E’ il nodo scorsoio che ci strangola, ed è stato opera di Mario Monti, per mostrare il suo zelo alle volontà di Schauble e Merkel. Attali propone di “santuarizzare”, ossia di sottrarre al voto e volontà popolare, molti altri temi iscrivendoli nel marmo delle costituzioni. Lo chiama “santuarizzare il Progresso”. La superclasse definisce infatti “progresso” la propria ideologia liberista-libertaria, e “i nostri valori” le nozze gay, la vendita di bambini (utero in affitto), il rimpiazzo multiculturale, e l’eutanasia somministrata dal servizio sanitario nazionale. (...)

Da non perdere, continua QUI e la seconda parte QUI

Io consiglierei di integrare il tutto con un libro di John Perkins tipo l’aggiornamento del sui Confessioni di un Killer Economico o uno di Naomi Klein, tipo Shock Economy.

E/o anche con articoli tipo questi:



St.Angelo: La grande muraglia del debito delle compagnie shale USA

St.Angelo insiste che tutto l’ottimismo sparso dai giornaloni della finanza sul "miraaaaacolo dello shale” e’ un attimino fuori luogo.


SRSRocco Report - THE GREAT U.S. ENERGY DEBT WALL: It’s Going To Get Very Ugly….


Sto grafico rappresenta la quantita’ di debito che le compagnie del miracolo devono ripagare nei prossimi anni. Carino, no? In ordinata ci sono i miliardi di dollari. 

Conticino della serva:
Shale Oil Production, Cost & Profit Estimates For 2018 
REVENUE = 5 million barrels per day shale oil production x 365 days x $50 a barrel = $91 billion. 
EST. PROFIT = 5 million barrels per day shale oil production x 365 days x $10 a barrel = $18 billion. 
If these shale oil companies do actually produce 5 million barrels of oil per day in 2018, and were able to make a $10 profit (not likely), that would net them $18 billion. 
However, according to the Bloomberg data, these companies would need to pay back $110 billion in debt (bonds) in 2018. If they would use all their free cash flow profits to pay back this debt, they would still owe $92 billion.

St.Angelo ipotizza un prezzo di vendita di 50 dollari al barile e che le compagnie dello shale lo producano a 40 (gia’ mi pare ottimista, solo un pajo di anni fa si parlava di un range 50-80 usd/barrel se non ricordo male). Quindi un 10 dollarini di incasso pulito (? solita storia dei costi “all-In”.. all, all, all in?)

Bene, se gli andasse cosi’ grassa le compagnie shale incasserebbero un profitto di 18 mld. Peccato che i debiti che devono ripagare (il tutto si riferisce al 2018) sono intorno a 110 miliardi di dollari per quell’anno. 

E gli anni dopo va anche peggio. In bocca al lupo. 


Ah! In realta’ i dati sul debito, per chi crede solo ai giornaloni (che uno che si chiama St.Angelo chiccazzo e? Si chiamasse Napoletano gli crederei ;D), sono presi proprio da uno questi, Bloomberg, che evidentemente, al di la delle favole, ogni tanto racconta anche qualche scomoda verita’:



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PS: Articolo di Kevin Muir di MacroTourist ripreso dai Tylers in cui si identifica nel grande manipolatore-sostenitore dei prezzi del petrolio la Cina:


Zero Hedge - Is This The "Mystery" Massive Long Supporting The Oil Market?


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Questo secondo gli espertoni di Goldman l’andamento delle produzioni di shale USA nei prossimi anni. Avrebbero spazio per un raddoppio, ancora, delle produzioni nei prossimi anni e arriverebbero al picco  prima del 2030, per poi prendere a calare (a rivoluzzzzione! ... per 10 anni, tz) ....




... se non falliscono in massa le shale companies prima, aggiungerei io, se i debiti che hanno da ripagare sono quelli visti.


Bloomberg: Dallo Yukon alla Patagonia gli esploratori in oro si stiracchiano dopo il sonno



Negli ultimi mesi, complice la risalita di prezzo dell’estate scorsa che ha dato un po’ di respiro e di speranza alle compagnie minerarie in oro, si sono un pochino intensificati i carotaggi in cerca di nuove “vene” e per studiare la loro conformazione cosi’ da poter sviluppare piani di estrazione. 

Per lo piu’ si parla pero’ di nord e sud America visto che molte altre zone del mondo presentano problemini vari tipo instabilita’ politiche, export bans, ecc..



Bloomberg - From Yukon to Patagonia, Gold Explorers Stir After Sleep 
In some parts of Argentina, exploration has jumped about 50 percent, mainly for lithium but also for gold in provinces such as Santa Cruz, according to state-controlled energy company YPF SA. Chile’s government also sees a pickup this year with prospectors focusing on both copper and gold. Colombia is also attracting more attention. 

In Argentina si cerca soprattutto Litio, indispensabile per le batterie della famosa “rivoluzione elettrica” alla Elon Musk.. come sapete io mi domando da sempre come possono pensare di mandare davvero avanti il mondo con le rinnovabili se la questione immagazzinamento dell’energia prodotta resta confinata alle mitiche batterie visto che queste non si fanno col fango del Camerun, notoriamente disponibile in colossali quantita’, ma con elementi rari come Litio e Cobalto (fra l’altro quest’ultimo e’ anche pericolosetto ... altro post che forse un giorno faro’). Leggevo sempre su Bloomberg l’altro giorno di un progetto integrato a Singapore che contempla l’immagazzinamento dell’energia sotto forma di Idrogeno. Secondo me solo questa puo’ essere una vera risposta energetica per tutto il mondo e la sua sempre crescente popolazione.. peccato che anche lui abbia una discreta tendenza ad esplodere ed essendo l’H2 la molecola piu’ piccola dell’universo e’ capace di “scappare” anche attraverso contenitori metallici e quindi quanto alla conservazione a lungo termine ... ma divago :D torniamo all’oro.


Drilling successes are adding to the interest. Aurion Resources Ltd. shares have more than tripled since Feb. 1 when it announced a discovery in northern Finland, while SolGold Plc has risen 12-fold in the past year as it drilled out a copper and gold find in Ecuador. This week’s $431 million deal between Eldorado Gold Corp. and Integra Gold Corp. is the latest acquisition driven by a need to secure new ounces. 

Alcuni junior miners che hanno fatto il botto nel senso buono, hanno trovato l’oro e hanno segnato dei x3 e x12 (tipo le cripto ;D) e altri che sono gia’ stati fagocitati da alcuni big (Eldorado Gold).


“We need more exploration in the industry; it’s been such a long downturn,” Mark Ferguson, head of mining studies at S&P Global Market Intelligence, said in a phone interview from Halifax, Nova Scotia. “A lot of producers are going to start facing medium-term shortfalls in their pipeline if they’re not replacing the reserves that they’re actively mining.”

Esperti dicono che pero’ non basta, ci vuole piu’ investimento (paghi tu? ;D) in ricerca e sviluppo. Le batoste dal 2011 al 2015 hanno fiaccato i bilanci .... e un sacco di produttori sanno che gia' nel medio termine dovranno affrontare problemi di mantenimento delle produzioni ('ste maledette risorse non rinnovabili dopo che le hai estratte .. le hai estratte e non si rigenerano! Dspettose! ;D). Devono cercare altre, nuove riserve da sfruttare in futuro se non vogliono prima o poi chiudere.


... continua QUI